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Le mappe, le distanze, i profili altimetrici e i tracciati gps

Le strutture ricettive lungo il percorso.

Per una descrizione storica del percorso consulta http://www.eugubininelmondo.it/sentierofrancescano.html oppure scarica questo breve documento sulle emergenze architettoniche

Il sito dedicato al Sentiero Francescano: http://www.ilsentierodifrancesco.it

Bellissima rivista online di approfondimento su tutti gli aspetti del Sentiero Francescano http://www.sentierofrancescano.it

Per ogni ulteriore informazione non esitate a contattarci.

 

DESCRIZIONE DEL PERCORSO CON TEMPI PROGRESSIVI

Si parte dalla Porta S. Giacomo sul lato nord-est di Assisi scendendo verso il torrente Tescio dalla via del ponte dei Galli. Dopo qualche minuto in fondo alla discesa troviamo sulla sinistra la chiesa di Santa Croce e il ponte. Subito dopo si gira a sinistra percorrendo la strada asfaltata che costeggia il torrente. Si giunge così alla statua di padre Pio (ore 0,20) ove si piega a destra salendo per una strada asfaltata che ben presto diventa sterrata. Dopo un falso piano, da cui si può ammirare uno splendido panorama su Assisi con la Rocca e la Basilica, s’incontra un bivio (ore 0,35).
Si prosegue a destra e si giunge ad un incrocio (ore 0,50).
Si prosegue a destra attraversando un torrente su di una passerella e subito dopo si trovano delle panchine per una sosta. La strada ora risale sulla sinistra allontanandosi gradualmente dal torrente. Dopo la salita ed una ampia curva sulla destra si lascia la strada principale per scendere di nuovo verso il torrente (ore 1,20) che si attraversa in corrispondenza di un boschetto ricco di rigagnoli e stagni ove sono collocati panchine e tavoli. Ora la strada risale decisamente per una costa dalle pareti brulle e rocciose fino agiungere al crinale della collina su di una strada asfaltata che collega Assisi a Pieve San Nicolò e denominata strada francescana (ore 1,40).
Si sale ancora a destra per questa strada che alfinespiana per giungere al cimitero di Pieve San Nicolò ove sono presenti panchine e tavoli (ore 2,00).
Il percorso prosegue sulla sinistra su di una strada sterrata, mentre la strada asfaltata conduce dopo 500 m alla chiesa di Pieve San Nicolò. Lasciato sulla destra il cimitero e successivamente una bella casa in pietra, si scende su di una sella ove è possibile ammirare sulla destra, verso nord, l’abitato di Valfabbrica e sullo sfondo il monte Catria e il monte Cucco, mentre a sinistra si dà un ultimo sguardo ad Assisi. Dopo pochi centinaia di metri, in fondo alla discesa, si gira a destra per una stradina e superata una casa, si gira di nuovo a destra per attraversare un boschetto che subito termina ai bordi di un campo. Si inizia una nuova discesa lungo il bordo superiore del campo (recintato) e al termine dello stesso si riprende a scendere all’interno del bosco fino ad affiancare un fosso che in mappa è indicato come fosso di Capannaccio ma è conosciuto come fosso delle lupe. Al termine della discesa si cammina tra il fosso ed una recinzione sfociando poi su di una carrareccia che infine attraversa il fosso per poi giungere alla strada asfaltata Valfabbrica - Pieve S. Nicolò (ore 3,00).
Si va a sinistra per Valfabbrica arrivando subito alla frazione del Pioppo dopo aver attraversato un ponte e da lì si prosegue in linea retta fino a Valfabbrica che si attraversa fino alla piazza centrale (piazza Mazzini) con al centro una fontana circolare e a lato una vecchia torre merlata (ore 3,25).
Continuando sempre nella stessa direzione si scende verso il campo di calcio comunale e il fiume Chiascio che si attraversa su di un ponte raggiungendo così la destra idrografica del fiume. Proseguendo, dopo qualche centinaio di metri si gira a destra risalendo la valle del fiume. Dopo una curva si lascia la strada asfaltata per girare a destra su di una strada sterrata, si attraversa un piccolo fosso continuando così a risalire la valle sul lato destro del fiume. Quasi al termine della strada sterrata  si incontra la chiesa dedicata a S. Benedetto e al Beato Paolino da Coccorano nella zona della Barcaccia (ore 4.05).Dopo qualche centinaia di metri la strada sterrata termina e si risale a sinistra percorrendo la nuova strada francescana verso la diga. Prima di arrivare allo sbarramento si gira a sinistra per una vecchia strada che sale nel bosco che presto si dirada. Risalendo il pendio è possibile scorgere lo sbarramento artificiale sul Chiascio e di fronte la vecchia torre di Coccoranaccio. Continuando a salire, la strada sbocca su di una carrabile sempre sterrata ma in buone condizioni (ore 4,45).
Si gira a destra e percorrendo un tratto in salita la strada arriva in cima alla collina da dove è possibile estendere lo sguardo, a sinistra verso Valfabbrica e a destra verso la valle del Chiascio con in primo piano in basso il castello di Coccoranaccio e sullo sfondo quello di Biscina, più in lontananza la catena dell’Appennino con il monte Catria e il monte Acuto. Si giunge quindi alla chiesetta di Coccorano da dove è visibile, verso nord-est il castello di Giomici (ore 5,00).
Ora la strada scende incontrando numerosi incroci che si susseguono a distanza di circa cento metri l’uno dall’altro. Al primo si prosegue diritti, al secondo si gira a sinistra seguendo la strada principale (quella dritta conduce al cimitero), all’altro incrocio si gira a destra risalendo sulla strada asfaltata. Dopo circa duecento metri, in corrispondenza della recinzione di una casa, si gira a destra per una strada sterrata che continua a salire e da dove è possibile scorgere il cimitero e la chiesa di Coccorano ed un agriturismo con laghetto. Dopo un’ampia curva sulla destra e oltrepassata una casa diroccata, a circa duecento metri dalla stessa si gira a sinistra per un sentiero che si inoltra nel bosco e scende  dolcemente (ore 5,20).
Sempre all’interno del bosco si attraversa un piccolo fosso e si prosegue sull’altro lato ed infine si risale a sinistra per uscire dal bosco sulla strada e scendere alla chiesetta di Sambuco (ore 5,40).
Si prosegue in discesa lungo la strada asfaltata aggirando la chiesetta fino ad arrivare sulla nuova "strada francescana" in corrispondenza di un grosso ponte e qui si continua a sinistra. Attraversato un altro ponte si prosegue per altri 700 metri circa per poi deviare a sinistra e salire lungo un’altra strada asfaltata. Oltrepassata una casa diroccata,si gira a destra per un sentiero che si inoltra in un boschetto (ore 6,30).Dopo aver attraversato due fossi, sempre all’interno del bosco, il sentiero sale ripidamente per poi sfociare su di una carrareccia (ore 7,00).
Si continua sulla strada e dopo una grossa casa diroccata (casa Misciavola) si continua trascurando al bivio successivo la strada che sale a sinistra. Si continua per la strada principale sterrata evitando deviazioni su strade secondarie per arrivare al castello di Biscina (ore 8,00).
Si prosegue per la strada alberata oltrepassando un agriturismo fino ad incontrare di nuovo la "strada francescana" che si risale per qualche centinaio di metri fino alle prime case ove si gira a destra per una strada in discesa fino ad una casa colonica. Continuando in forte discesa si attraversa un oliveto e si entra nel bosco per poi attraversare un torrente e risalire poi sulla destra per giungere alla chiesa di Caprignone (ore 8,50).
Si percorre ora una strada sterrata in direzione nord e dopo dieci minuti si lascia la strada per scendere a destra lungo il bordo di un campo. Il sentiero piega poi a sinistralungo una recinzione ai bordi di un bosco per poi raggiungere un torrente sotto un acquedotto sopraelevato. Attraversatolo si continua a sinistra in forte salita fino per poi ridiscendere nel bosco. Ad un bivio si continua a sinistra risalendo leggermente fino ad una strada sterrata che si percorre in salita fino all’eremo di S. Pietro in Vigneto (ore 10,00).
Ora il percorso segue la strada sterrata ed in corrispondenza di una sella sorge la chiesetta della Madonna delle Ripe (ore 10,30).
La strada ora sale ripida e poco dopo s’incontra la deviazione per la chiesa di Val di Chiascio (ore 11,15).
Continuando con tratti in falsopiano, si giunge in cima alla collina ove si apre il panorama sulla catena dell’Appennino mentre a sinistra, sul versante opposto, si nota il castello di Vallingegno e più in alto l’Abbazia. Si prosegue e, superato un agriturismo, si giunge ad una strada asfaltata (ore 12,00).
Si gira quindi a sinistra per arrivare, prima della strada statale, ad una deviazione sulla destra che scende verso la vallata di Gubbio che si apre alla vista del visitatore (ore 12,10).
In fondo alla discesa si risale a sinistra sulla strada statale (ore 13,15).
Si gira a dx e si percorre il ponte della nuova strada per un centinaio di metri e quindi si prosegue subito dopo dalla parte opposta per riprendere la vecchia strada verso Gubbio. Si prosegue vicino una fattoria per poi ritornare sulla strada statale che si costeggia sulla sinistra. Si giunge quindi all’abitato di Ponte D’Assi, qui si attraversa un torrente su di un ponte e subito dopo si prosegue diritti  lasciando la statale e, costeggiando un piccolo fosso che passa tra alcune case, si arriva dopo circa 5 km alla periferia di Gubbio. La strada, da asfaltata diventa sterrata fino alla ex chiesa dell’ospedale di S. Lazzaro e quindi di nuovo asfaltata, fino ad arrivare alla chiesa della Vittorina (incontro con il lupo) che si raggiunge attraversando un parco subito dopo un incrocio (ore 15,00).

Bretella di Vallingegno

La nostra Sezione ha individuato un nuovo percorso che dopo San Pietro in Vigneto raggiunge Vallingegno per poi riprendere il tracciato originale. A coloro che intendono percorrerlo diamo informazioni dettagliate su richiesta.

 

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